The Strain mostra i vampiri per ciò che sono: schifose sanguisughe

The Strain mostra i vampiri per ciò che sono: schifose sanguisughe

È il merito di una serie tv, oggi alla sua terza stagione, che si discosta dalla figura del vampiro “anemico e tormentato” alla Twilight per rilanciarlo nelle sue spoglie originali di mostro che angoscia e ripugna

di Lorenza Negri

Sono orripilanti, mostri semicoscienti dalla pelle livida e trasparente e dalle enormi e viscide lingue a proboscide, zombie raccapriccianti e fotofobi che si nascondono nelle fogne come ratti e anelano solamente a nutrirsi di sangue umano. I vampiri (strigoi) di The Strain hanno poco in comune con le seducenti creature della notte assetate di sesso di True Blood o con i lunari e depressi giovanotti che brillano come una palla da discoteca di Twilight. Sono veri vampiri. La terza stagione della serie, programmata su FOX ogni venerdì sera, è il parto mostruoso del regista di Hellboy e Il labirinto del fauno, Guillermo del Toro. Il pacioso messicano, sebbene ci abbia appestato con l’anemico horror gotico Crimson Peak, generalmente preferisce un approccio meno inconsistente alla materia del terrore. I suoi mostri sono suggestivi, stravaganti, macabri, orridi, raccapriccianti, e, non a caso, quelli di The Strain sono, francamente, ripugnanti.

Il trionfo delle vampirofile
Quasi un atto di coraggio, il suo, dopo che letteratura, cinema e televisione hanno triturato la pazienza degli estimatori del genere arruolando orde di adolescenti sognanti e signore di mezz’età frustrate nell’esercito dei vampirofili.

Allettate dall’elemento romantico – la creatura della notte bella in modo assurdo, solitaria, straziata dal peso dell’immortalità che può essere salvata solamente da una donna meravigliosa – sono diventate così tante da permettere al modello dei loro sogni di consolidarsi, consegnando alla disperazione e all’oblio il vampiro originale, quello archetipico di cui accennato sopra.

Sorgente: The Strain mostra i vampiri per ciò che sono: schifose sanguisughe – Wired

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