Che Tempo che fa, Fabio Fazio cambia rete ma il programma resta praticamente identico. Che noia

Che Tempo che fa, Fabio Fazio cambia rete ma il programma resta praticamente identico. Che noia

La polemica di 

Nulla è cambiato nel “format” marmoreo ed eterno del conduttore savonese finito su RaiUno. Saluti istituzionali mignon di Filippa Lagerback, breve introduzione di Fazio, ospite da intervista classica all’italiana (Ennio Morricone), ospitata tendente al buffo modello talk Usa con Favino e Fiorello (Beppe, dell’intervento di Rosario al telefono parliamo dopo), spremuta acida di Littizzetto sul tavolo a fine pasto

Che tempo che fa? BurrascaFabio Fazio perde la sfida della domenica sera dopo il contestato passaggio di rete dell’estate 2017. Numeri non del tutto inattesi quelli tra Che tempo che fa? trasferitosi da RaiTre a RaiUno, e la fiction old style L’Isola di Pietro con Gianni Morandi su Canale 5. Il cantante bolognese in veste d’attore ha vinto il confronto nella “sovrapposizione” dalle 21.30 alle 23.30 con il 20.15% e 4.637.000 spettatori rispetto a Fazio con il 18.57% con 4.272.000 spettatori. Per la prima puntata di Che Tempo che Fa, invece, in onda dalle 20.47 alle 22.30, Fazio è arrivato a 5.128.000 spettatori pari al 20.8% di share, mentre Che Tempo che Fa/Il Tavolo – in onda dalle 22.34 alle 23.50 – è calato vistosamente al 17.9% con 3.334.000 spettatori. L’Isola di Pietro su Canale 5 iniziata alle 2130 e conclusasi alle 23.21 ha raccolto 4.654.000 spettatori pari al 20.2% di share.

Nulla è cambiato nel “format” marmoreo ed eterno del conduttore savonese finito su RaiUno. Saluti istituzionali mignon di Filippa Lagerback, breve introduzione di Fazio, ospite da intervista classica all’italiana (Ennio Morricone), ospitata tendente al buffo modello talk Usa con Favino e Fiorello(Beppe, dell’intervento di Rosario al telefono parliamo dopo), spremuta acida di Littizzetto sul tavolo a fine pasto. Solo che davanti al Fazio nazionale sembra di assistere a quella gag di Corrado Guzzanti che imita Prodi, ‘e io sto lì come un semaforo, fermo, immobile’. Fazio è infatti letteralmente impagliato in completini grigi e cravattini sempre più stretti dietro una scrivania che quest’anno offre la novità di un terrificante acquario sottostante, metafora involontaria della prigionia dello spettatore, e reale costrizione per poveri pesci intrappolati a vita. Con vocina stridula che si spegne, nel monologo iniziale il conduttore ha evocato i possibili “sensi di colpa” di un’estate passata sulle prime pagine di tutti i giornali per il suo trasferimento da mille e una notte da RaiTre a RaiUno.

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