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Teen Wolf, come evolve una serie

Teen Wolf, come evolve una serie

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Vediamo come un termine, anche se rappresentativo dei protagonisti, può potenzialmente influenzare in modo negativo gli ascolti di una serie TV decisamente piacevole e ben studiata.
Il termine in questione è esattamente “Teen“. Infatti crea, in chi guarda assiduamente le fiction televisive, l’idea che la serie sia indirizzata a un target di adolescenti.
Ma non è così. Infatti, il termine teen individua l’età dei protagonisti coinvolti in avventure soprannaturali e Wolf, che sta per Lupo (ovviamente mannaro), determina la caratterizzazione fantasy di questo serial.
Intanto vi informo che il programma è già giunto alla quinta stagione e, sinceramente, devo dire che era da diverso tempo che una serie non mi prendeva così tanto. Infatti riescono sempre a terminare l’episodio con un finale che rischia di toglierti il sonno e ti da l’ansia per l’uscita di quello nuovo. Diciamolo, sono diabolici.

Intanto, dal precedente articolo sono passate stagioni (televisive), in cui molti protagonisti sono cambiati e le “colonne portanti” Scott McCall, M. “Stiles” Stilinski e Lydia Martin sono evolute.

Warning – Contiene Spoiler

Scott infatti, oltre a diventare più maturo, ha cambiato morosa, dopo il periodo di lutto per la morte di Allison si è preso, guarda caso, Kira, studentessa di origine giapponese che porta in sé una Kitsune (demone volpe). Una ragazza semplice no, eh? Voci dicono però che la perderà anche se non è dato sapere ancora come questo dovrà accadere. Stiles è rimasto umano anche dopo essere stato posseduto da un Nogitsune (demone del vuoto) che lo ha portato sull’orlo della follia, ma rimangono dubbi sul suo essere davvero un semplice umano, molto intelligente, complessato e un po’ NERD. Anche lui ha trovato l’anima gemella in Malia (coyote mannaro), ragazza dalla storia complessa e travagliata ma decisamente sua complementare in quanto a pensiero, comportamento e linguaggio (bellissimi i loro siparietti). Lydia… è Lydia. Intelligente e svampita insieme, sempre alle prese con i cadaveri e affascinata, sembra, da Parrish, altro personaggio il cui ruolo, al momento in cui siamo della quinta stagione, non è ancora definito ma vi anticipo fin da ora che è un Hellhound o cerbero. Lui avrà un legame con la famosa Bestia di Gévaudan che apparirà verso la fine della stagione in corso. Vi avviso però che qualcosa succederà fra Lydia e Stiles… Chissà che diranno e faranno Malia e Parrish?
La produzione dice che una serie incentrata sugli adolescenti che dura dal 2011 è destinata a “crescere e a cambiare”. D’altronde, cambiano anche i ragazzi che fanno parte del cast (Dylan O’Brien ha intanto girato due film per il cinema: Maze Runner – Il labirinto e il sequel Maze Runner – La fuga) e adesso, che andranno al college, dovranno sicuramente affrontare altri antagonisti. Si vocifera che il prossimo cattivo sarà infatti un lupo mannaro nazista e avremo diversi ritorni, fra cui lo zio Peter e Deucalion. Chissà quali altre sorprese hanno in serbo per noi gli sceneggiatori? Se le trame e le voci di corridoio sono anche solo parzialmente attendibili, non vedo proprio l’ora di proseguire con la visione.
Personalmente vi raccomando, una volta accumulati abbastanza episodi, di farvi quelle che in gergo si chiamano “maratone” perché vi sarà davvero difficile interrompere la visione. Potrete così “scolarvi” un’intera stagione in un colpo solo.
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Ultima considerazione sul perché mi piace questa serie: perché questi ragazzi sono sempre coinvolti in situazioni che sono “più grandi di loro” ma che, uniti, riescono a risolvere proprio grazie alle loro differenze e al loro collaborare e questa è una cosa che io apprezzo particolarmente. Adoro le serie e i film in cui i protagonisti, talvolta diametralmente opposti fra loro, riescono, proprio grazie alla loro diversità a uscire dalle vicende più intricate.

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