Room

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Room si presenta subito allo spettatore come un film potente, dal quale è impossibile non lasciarsi coinvolgere, pochissimi gli spettatori che restano indifferenti. Tratto da un romanzo (Stanza, letto, armadio, specchio – appunto Room, scritto da Emma Donoghue nel 2010)  e ispirato al terrificante caso Fritzl.

Il Caso Fritzl è uno dei più agghiaccianti fatti di cronaca nera venuti alla luce in questi anni. L’orrore ha inizio nel 1984 ad Amstetten, una cittadina austriaca. Elisabeth Fritzl viene rinchiusa in un bunker costruito dal suo stesso padre, l’ingegnere Josef Fritzl, nel seminterrato di casa sua e lì viene tenuta prigioniera per ben 24 anni. In tutto questo tempo, subisce continue violenze da parte dell’uomo e dal frutto di questo orrore nascono, tra il 1989 e il 2002, ben sette figli. Uno di loro muore entro l’anno della nascita, tre vengono adottati dal padre/nonno e vivono nella sua casa, al piano di sopra, ignari della presenza della madre e degli altri fratelli all’interno del bunker al piano di sotto, fino al giorno della loro liberazione.

È ovvio che, basandosi su questo caso, il film non può non colpire lo spettatore, grazie anche all’ottima interpretazione di Brie Larson, Oscar come migliore attrice protagonista. Non si può rimanere indifferenti al piccolo Jack (Jacob Tremblay, già superbo nell’interpretazione malgrado la giovane età) che nasce e cresce insieme alla mamma Joy (Larson) appunto in quella stanza dalla quale non esce mai, recluso da un uomo terrificante che compare solo di notte. È in questi spazi angusti e claustrofobici, pieni di vuoti, che ricordano gli stessi spazi di tempo del racconto e delle esperienze di Jack, che ricalcano gli stessi confini della stanza. Le letture possibili sono diverse: si va dall’orrore vero e proprio, alla capacità della fantasia della mente dei bambini di adattarsi alla realtà, alla relatività della percezione.
Il regista Lenny Abrahamson offre una prova di grande scrittura e regia, aiutato da interpretazioni da manuale.
Meglio non guardare i trailer o leggere spoiler se non l’avete già visto.

 

 

 

 

 

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