Rogue One: finalmente è di nuovo Star Wars

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di Paolo Fiorino

Jyn Erso ha cercato per oltre quindici anni di dimenticare il padre, Galen Erso, un ingegnere costretto dal malvagio Impero a progettare la Morte Nera, rogue-one-morte-nerala terribile superarma in grado di distruggere un intero pianeta con un solo colpo. Un brutto giorno un pilota disertore le consegna un messaggio segreto di Galen e così Jyn parte con il capitano Cassian Andor e il suo droide imperiale riprogrammato dai ribelli, alla ricerca del padre e di uno spiraglio per fermare i piani dell’imperatore.

La trama è tutta qui, in queste poche frasi che riassumono quello che è quasi un “dietro le quinte” di un universo distante, fatto di assoluti, che si tratti di eroi fulgidi e solitari o di malvagi antagonisti. E come dal Big Bang tutto ha inizio da qui.

Siamo di fronte a uno spin off oppure a un prologo? Probabilmente entrambi, se intendiamo i termini in senso letterale, e nessuno se invece prendiamo in considerazione l’ampiezza di vedute che questa pellicola si concede nelle sue due ore abbondanti.

Quello che viene dopo la storia raccontata in Rogue One è noto e stranoto a tutti, amanti della saga e semplici spettatori. Non era il caso di ribadirlo ulteriormente in questa pellicola e Gareth Edwards, il regista, è stato abbastanza furbo da non cadere nel tranello della citazione a tutti i costi o dell’ennesima riproposizione dei temi classici. I personaggi di Rogue One sono straordinari nella loro semplicità: rogue-one-international2jpg-f9a2d0_1280wnon sono semidei da ammirare come gli Jedi né tantomeno da temere come i Sith, sono solo persone, imperfette, a volte scorrette nella loro umana normalità, persone dotate di coraggio ma anche di difetti e debolezze, che lottano, per una volta come una squadra, per portare alla luce quella speranza che sarà il filo conduttore dell’intera saga.

La narrazione parte un po’ a rilento, anche se non è mai noiosa, con la costruzione della squadra e accelera progressivamente fino al gran finale che esplode sullo schermo come un pianeta colpito dal raggio distruttore della Morte Nera.

Rogue One è un film pensato per i fan, che potranno godere al meglio delle sfumature a cui l’universo  di Star Wars li ha abituati (con persino il gradito ritorno dei camminatori AT-AT) ma ottimo anche per i non iniziati, che avranno senz’altro di che divertirsi e incuriosirsi.atact

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