Picnic ad Hanging Rock

Picnic ad Hanging Rock

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di The Tiger

Voglio raccontare a modo mio, di un film meraviglioso visto alla tv in un soffocante pomeriggio d’Agosto. E’ mia abitudine leggere il romanzo dal quale il film che mi colpisce è tratto: quasi sempre resto delusa dalla trasposizione cinematografica. Non è questo il caso.
Il regista é Peter Weir, lo stesso di Master e Commander; è un film australiano del ’75 intitolato “Picnic a Hanging Rock”, questa la trama : nel giorno di San Valentino del 1900, un prestigioso college femminile decide di portare le ragazze ad un picnic nei pressi della montagna “mistica” Hanging Rock.

Accadranno svariate tragedie e fatti misteriosi tutti trattati con estrema eleganza e maestria dal regista.

Il film mi colpì talmente tanto che subito iniziai a  cercare il romanzo in tutte le librerie di Roma, senza mai trovarlo: fuori catalogo, mai sentito, troppo vecchio; fino a quando pochi mesi fa l’ho scovato in internet. Detto fatto. Me lo sono letto d’un fiato.

picnic-ad-hanging-rock-L-rSQrKyRomanzo dell’autrice Joan Lindsay, scritto nel 1967, di fortissimo impatto, complice l’ambientazione d’epoca e il mistero che inizia alla prima pagina e lascia il lettore con la sensazione di volere trovare per forza una spiegazione logica.

La trama si rifà ad un fatto realmente accaduto, ma come dice l’autrice” se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per proprio conto.” Ogni pagina, scritta  con un lessico d’altri tempi come se fosse davvero il 1900, è intrisa di fascino e mistero, i protagonisti sono evanescenti in confronto alla forza magnetica emanata dalla montagna che ha inghiottito le collegiali e che continua fino all’ultimo ad influenzare le vite delle sopravvissute e di quanti girano intorno alla storia. La battaglia tra l’uomo e la natura primordiale sembra non lasciare dubbi su chi sia il vincitore. Il romanzo mi ha talmente affascinato che rallentavo il ritmo di lettura per non  finirlo, rilevante il fatto che il film è fedelissimo all’opera originale, e non capita spesso. Un plauso al regista che non ha mai fuorviato il messaggio poetico e misterioso dell’autrice.

Vi lascio quindi un piccolo suggerimento per quando avrete voglia  di immergervi in una dimensione irreale o forse realmente fantastica.

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