Non è vero ma ci credo: The Lady, il sogno di Lori Del Santo

 

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di Antonella Mattei

Per una come me, appassionata di vecchi film in bianco e nero, delle pellicole d’elite, amante dei grandi attori e dei personaggi che hanno fatto la storia del Cinema mondiale, di regie ricercate e interpretazioni sofisticate, quello che ho visto su youtube ha del fantascientifico, non sono ancora del tutto sicura che sia effettivamente una web serie: secondo me potrebbe trattarsi di un esperimento clinico per valutare il quoziente intellettivo di chi sceglie di guardare la serie in questione.lory-del-santo1 Sto parlando di The Lady, un prodotto al quale è persino difficile dare una definizione precisa, perché trash è troppo riduttivo, forse patetico o commovente risulta più appropriato, visto che in alcuni momenti le lacrime hanno proprio voglia di uscire di loro volontà. L’ideatrice di tutto ciò non si è affatto risparmiata per dare vita alla sua creatura: Lory Del Santo, infatti, ne  ha curato regia, sceneggiatura, soggetto, costumi, fotografia, montaggio, ricoprendo inoltre il ruolo di “cameraman” durante le riprese. Due cose mi hanno colpito sin dalle primissime battute: i nomi propri scelti per i protagonisti di questo gioiellino cult-trash e i dialoghi che danno veramente un senso al verbo perplimere.

Parliamo dei nomi usati per i personaggi, che sono persino peggio di Step e Baby e questo la dice lunga: la protagonista assoluta, la Lady appunto, si chiama Lona e il suo uomo Luc (e a me già fanno luccicare gli occhi). Lei, una ricchissima vedova manager di una azienda, è per lo più occupata a prendere il sole in perizoma, parlare al cellulare tutto il giorno e viaggiare per chilometri col suo autista tra una sessione e l’altra di palestra tra “manzi” abbronzati e muscolarmente ipertrofici. Per Costantino Vitagliano è stato scelto un ruolo che si attaglia perfettamente alle sue caratteristiche: un tamarro squattrinato, ovviamente mantenuto dalla Lady. Luc appunto. Ma Luc è geloso perché a Lona un uomo non basta: ce ne sono sempre altri mille che cercano di concupirla e lei cerca di far capire al disperato Luc che deve accettarla per come è, pronta a cogliere il primo  che capita.  Ogni tanto, qui e lì nella trama, lui decide di mollarle uno schiaffone con un’interpretazione da brivido e, per inciso, anche se mi costa lacrime di sangue scriverlo, Costantino è quello che recita meno peggiolady2Intorno a questa storia d’amore travagliata ruotano svariati e inutili personaggi: palestrati facili allo strip e agli anabolizzanti, un cattivo con tanto di cicatrice sulla faccia che spia la Lady, i due maggiordomi cingalesi ormai diventati star del web e la confidente telefonica di Lona, Giselle, che vive a Londra, sempre mezza nuda (ma non fa freddo in quelle latitudini?). Tra le guest star troviamo Guendalina Canessa e Daniele Interrante. La prima ex gieffina nonché ex moglie d’Interrante, ex tronista. Tutta questa storia nonsense diventa ancora più assurda ascoltando i dialoghi. Sono buttati a caso qua e là tra le scene, senza una ragione logica o un senso legato agli avvenimenti e ovviamente tutti fuori sincrono, non mi stupirei se durante una scena di sesso sentissi uscire dalle labbra voluttuose della Lady: “Oh Luc, ho idea che la lavatrice  stia sorvolando le mie proprietà, prepara il mio jet e andiamo alle Galapagos a farcire un tacchino”. Questi pseudo attori hanno la stessa capacità di recitazione di un cactus: nessuna. L’unica emozione che suscitano è imbarazzo e senso del grottesco. Eppure sono riuscita a trovare un filo conduttore in tutta questa assurdità: dalle inquadrature senza senso ai tagli con l’accetta del montaggio, dai dialoghi agghiaccianti al doppiaggio fuori sincrono, dai costumi da night club di bassa lega ai toy boy con i pettorali depilati in bella mostra, costituiscono una costante della serie e, se era questo il fil rouge, Lory c’è riuscita.

The Lady, L’amore sconosciuto è come un viaggio verso un pianeta disabitato, uguale alla mente e alle capacità della creatrice e degli interpreti  ma, non disperate, esiste anche la seconda serie: The Lady due che vede come guest star Maccio Capatonda.

Al peggio non c’è mai fine.

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