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Se non è amore, push da interruttore!

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Il poco convincente conduttore, stile “finto giovane”, outfit orrendo quanto basta, stile urlato, è Gabriele Corsi, componente del Trio Medusa (esiste ancora?).

Take me out, su Real Time, è un programma che, in teoria, dovrebbe essere innovativo: è un format disponibile in 28 paesi del mondo e se tutti i 28 hanno lo stesso grado di trash dell’edizione italiana si capisce perché il mondo gira in questo modo.

Corsi scende in una specie di arena rinchiuso in un ascensore high tech e trova un semicerchio di trenta sgallettate, cioè, volevo dire trenta Erinni abbigliate come le passeggiatrici della Togliatti (per i non romani specifico che la Togliatti è un lungo viale dove si ritrovano, ad ogni ora del giorno e della notte, donne, uomini, trans e altre figure indefinite per mettere in vendita le loro migliori qualità), che lo accolgono con gridolini udibili anche nella stratosfera. Poi per la gioia delle trenta gallinelle, ecco apparire il galletto, o pollo, della situazione: il single più desiderato. Egli espone una breve presentazione di se stesso e risponde a domande tipo:

“Che lavoro fai?”
“Sono un pittore”

A me ovviamente viene da pensare che imbianca i muri, ma le Erinni impazziscono al pensiero dell’artista incompreso.

“Cosa ti piace di me?”
“La tua maturità e poi sei fighissimo!”

E lì scatta la prima  selezione: le gallinelle al grido di “Se non è amore, push da interruttore” (chissà chi s’inventa queste stron…te, queste amenità), mantengono accese o spengono le luci delle loro postazioni. Poi arriva una clip di amici e parenti (falsa quanto una moneta da tre euro) e un’esibizione dal vivo del desiderato single: chi canta, chi impasta la pizza e, ovviamente, chi si spoglia. Ed ecco che ora Corsi impartisce un nuovo ordine: “Se non vi conquista, hasta la vista!” Se rimangono almeno due pretendenti, il polletto può scegliere inscenando un balletto tra una postazione e l’altra. La prescelta ha diritto a un dietro le quinte con dialoghi da lacrime vere: “È vero che fai skate d’alto livello?”, “Hai bellissimi capelli, che tinta usi?” (Perché non ho mai pensato di propormi per scrivere i dialoghi di questa trasmissione?).

In realtà non hanno inventato proprio niente di nuovo: dal pulmino di Stranamore “All you need is love, tatatarataà…”, passando per Il gioco delle coppie di Predolin, per arrivare a Uomini e donne, hanno fatto un carico di venti/trentenni grandefratellizzati e li hanno lanciati sulla pista dell’inutile e del banale.

Persino Corsi ha una faccia che dice : “Che tocca fa’ pe magnà…”

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