Merlino nel grande e nel piccolo schermo

Il 28 febbraio, sul canale 27 del Digitale Terrestre, al posto di Sky TG 24, è nato Paramount Channel, il nuovo canale dedicato ai film e alle serie TV. All’interno del suo palinsesto, in questi giorni, stanno andando in onda i primi episodi della serie TV britannica, edita dalla BBC, “Merlin“. key_art_merlin Qui troviamo un Merlino molto diverso da quello a cui ci hanno abituato i miti, la maggior parte dei film e delle serie televisive che ruotano attorno a Re Artù ed a suoi cavalieri. Ci troviamo di fronte a un Merlino giovane, coetaneo di Artù (e non molto più grande di lui, come siamo abituati a conoscerlo) ancora apprendista mago, con tutto l’entusiasmo, il coraggio, l’incoscienza e la goffaggine di un ragazzo che sta imparando a conoscere le raffinate e pericolose arti magiche. Il giovane Merlino assomiglia ben poco al quello che troviamo, ad Excalibur_filmesempio, nel film Excalibur del 1981 (con Nicol Williamson), o nella miniserie “Merlin” del 1998 (con Sam Neill nei panni del mago e Isabella Rossellini in quelli di Lady Nimue) in cui ci viene rappresentato come un potente mago che, a suon di pozioni, sortilegi e inganni, fa di tutto perché Artù diventi il grande condottiero e, in seguito, il Re che darà vita a quel manipolo di uomini conosciuti come i Cavalieri della Tavola Rotonda. Merlino_1998Mentre nei miti e nelle pellicole già citate si parla di Merlino come figlio di un demone e di una mortale, dotato di grandi poteri e legato alla tradizione dell’antica religione, nella serie britannica “Merlin” è figlio di un signore dei draghi. Non a caso, infatti, la sua guida spirituale è un potente drago che vive imprigionato in una grotta. Al suo fianco, come mentore, troviamo Gaius, medico di Camelot, che lo inizierà alle arti magiche, facendogli conoscere sia le meraviglie sia i pericoli a cui si va incontro praticandola (o esponendosi nel praticarla). Ciò che non manca mai, comunque, in questa serie come nelle altre pellicole, è la speranza di Merlino di far risorgere, e magari far tornare agli antichi splendori, quel misterioso mondo legato alla magia e alle divinità della religione celtica. Ciò che accomuna la figura di Merlino del film Excalibur a quello della miniserie Merlin è la frustrazione del mago nel vedersi impotente, nonostante tutta la sua magia, di fronte alla sete di gloria di Re Artù che porterà, inevitabilmente, alla caduta di Camelot e allo scioglimento dei Cavalieri della Tavola Rotonda. A nulla, infatti, serviranno le sue magie e i suoi consigli di fronte alla testardaggine di un Re che crede, in entrambi i casi (come narrano anche le leggende), di poter fare a meno della saggezza di un mago. Ciò che manca in Excalibur, e che è presente nella miniserie Merlin del ’98, è quel pizzico di poesia finale in cui a Merlino è rimasta la magia sufficiente per far tornare giovane se stesso e la donna che ama per recuperare gli anni perduti.

Un capitolo tutto a sé è da dedicare al Merlino del film “King Arthur”, del 2004, in cui viene rappresentato come un druido a capo della tribù dei Woad, di cui fa parte anche Ginevra, in lotta contro Marius, perfido condottiero romano che commette razzie e massacri ai danni dei Woad stessi. Compito del druido, complice anche Ginevra, è aprire gli occhi ad Artorius Castus (Artù), che in questa pellicola viene rappresentato come un condottiero bretone al servizio di Roma, e ricondurlo alle sue origini facendogli riscoprire l’amore per la Bretagna e per la sua gente.

A queste figure fa da contro altare il Merlino del film di animazione Disney“La spada nella roccia”. anacleto-merlino-e-semolaNella pellicola del 1963, il mago è un simpatico e astuto vecchio che vive come eremita in una capanna nella foresta nei pressi di Londra con un gufo parlante chiamato Anacleto (Archimedes in lingua originale). Anche qui Merlino, coadiuvato dal suo gufo, fa da mentore ad un giovanissimo Artù (chiamato Semola) che, nella pellicola, è uno sguattero orfano al servizio di Sir Ettore. Grazie all’uso della magia, impartirà importanti lezioni di vita al giovane Artù per farne una persona istruita e più saggia perché, grazie ai suoi poteri di chiaroveggenza, ha potuto vederne il futuro glorioso. Non mancherà, anche qui, seppur in chiave decisamente ironica e divertente, il sapore delle lotte magiche delle leggende arturiane, sapientemente rappresentate nel duello tra Merlino e la perfida Maga Magò (Madam Mim in lingua originale), in cui si possono vedere racchiuse tutte le figure legate alla magia nera e alla stregoneria delle pellicole e delle leggende arturiane.




 

 

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