Masters of sex-prima stagione

Masters of sex

di Giancarlo Ibba

Che dire di questa prima stagione (12 episodi) di “Master of sex”? E’ un buon prodotto televisivo, confezionato con intelligenza, attento a sollecitare lo spettatore medio senza offendere troppo il suo senso del pudore. Ci riesce benissimo, grazie a una sceneggiatura calibrata e ad interpreti perfettamente calati nella parte (una vera sorpresa la bellissima Lizzy Caplan, la ragazza ha talento). Ottimo Beau Bridges, in un ruolo secondario ma complesso. Gli episodi scivolano via lisci, uno dopo l’altro, nonostante la piccola deriva soap opera in qualche frangente e alcune parentesi comiche di alleggerimento. Discreta la ricostruzione scenica e l’ambientazione fine anni ’50, anche se quasi tutto si svolge in interni. Più ironia nei primi episodi che negli ultimi, che tendono ad approfondire le dinamiche tra i personaggi principali. Per chi se lo chiedesse, il sesso è solo un pretesto per attirare pubblico verso una trama che in realtà parla di amore, ambizioni, emancipazione femminile e sentimenti non corrisposti. Le scene “hard” sfruttano abilmente (e giustamente, secondo me) il vedo-non vedo, stemperate dall’approccio scientifico e dall’ironia. Ad ogni modo sono rimasto abbastanza soddisfatto e, probabilmente, guarderò anche la seconda stagione.

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