Maleficent (la vera storia della Bella Addormentata)

maleficent

di Renata Morbidelli

Tutti conosciamo la storia della Bella Addormentata nel Bosco, ma siamo sicuri che quello che ci hanno raccontato da bambini sia la verità? Maleficent, il film del 2014 targato Disney, andato in onda la sera del primo gennaio su Rai 1, ci propone una versione dei fatti totalmente diversa.
Maleficent è una bellissima creatura con delle grandi ali che vive nel regno delle fate al di là della fitta brughiera che lo separa dal mondo degli uomini. Per tanti anni nessuno s’era mai azzardato ad attraversare lo spazio che separa i due regni fino a quando il piccolo Stefano, figlio di un contadino, incuriosito, non s’avventura nel regno delle fate. Là incontra proprio la bella e dolce Maleficent. Inizialmente tra i due bambini c’è una reciproca antipatia ma poi, col passare del tempo, il sentimento cambia. Un giorno i due giovani si scambiano il “bacio del vero amore”, ma poco dopo Maleficent scopre di essere stata ingannata e l’incanto del loro idillio finisce. Stefano, che non era diverso da tutti gli altri esseri umani, l’abbandona per combattere tra le fila del perfido Re Enrico per poi diventare, col passare del tempo, sovrano egli stesso.
Passano gli anni e Re Stefano ha una bimba alla quale dà il nome di Aurora. Nel giorno del suo battesimo, Re Stefano dà una grande festa in onore della principessina e invita, com’è consuetudine, tutto il reame, comprese le creature fatate. Maleficent, venuta a sapere da Fosco, uno dei suoi servitori, del ricevimento, si reca a Palazzo per dare alla bambina il suo personale “dono”. angelina-jolie-nel-castello

Come accade nella favola “La bella addormentata nel bosco”, mentre le tre fate Knotgrass (Flora nell’originale), Flittle (Serena) e Thistlewit (Fauna), stanno elargendo benedizioni alla bambina, Maleficent irrompe e lancia il suo maleficio: al compimento del suo sedicesimo compleanno, la fanciulla si pungerà il dito con il fuso d’un arcolaio e cadrà in un sonno simile alla morte dal quale nessuno potrà svegliarla se non con un bacio di vero amore. Prontamente, come accade nella favola originale, Re Stefano fa bruciare tutti gli arcolai e dà la bambina alle fate perché la allevino in segreto fino al giorno dopo del suo sedicesimo compleanno. Da questo momento in poi assistiamo a un sostanziale stravolgimento di ciò che ci viene raccontato nella favola e che ci mostra la celeberrima pellicola disneyana “La Bella Addormentata nel Bosco” perché, mentre le fate sono preoccupate maggiormente di farsi i dispetti a vicenda, Maleficent, avvalendosi anche dell’aiuto di Fosco (il corvo stregato che può prendere anche sembianze umane), si prende cura di Aurora. Anno dopo anno, come le era stato predetto dalle fate, la fanciulla cresce in bellezza, grazia ed è amata da tutti. Un giorno, mentre sta passeggiando nel bosco, si imbatte in un giovane di nome Filippo, che si sta recando a Palazzo dal Re, e se ne innamora all’istante. Mossa da amore materno, Maleficent si pente del male che le aveva fatto e tenta di spezzare il sortilegio che lei stessa le aveva lanciato. Appena la fanciulla arriva a Palazzo, il padre, nel folle tentativo di proteggerla, le ordina di andare nella sua stanza. Intenzionata a salvare Aurora dall’ineluttabilità del suo destino, Maleficent si reca anche lei alla Corte di Re Stefano e ingaggia con lui una battaglia all’ultimo sangue. Nel frattempo Aurora, attratta da una voce che la invoca, è entrata nella stanza in cui erano nascosti gli arcolai e si punge il dito con un fuso. Il suo destino è segnato. Solo Filippo potrebbe salvarla col suo amore, ma non accade nulla. Il vero amore non esiste e Maleficent lo sa bene. elle-fanning-e-brenton-thwaites Con il cuore colmo di dolore, mentre le lacrime le rigano il viso, chiede perdono alla fanciulla per averla ingannata e per tutto il male che le ha fatto e le dà un bacio sulla fronte. Ecco il miracolo! Ecco il vero amore: quello di una donna per colei che ha allevato come una figlia! Aurora è salva e riunisce sotto un’unica Corona il regno degli uomini e quello delle fate.
In questo bel film disneyano, oltre alla meraviglia degli effetti speciali, fondamentali per questo genere di pellicole, lo spettatore si trova di fronte a una favola molto più vicina al mondo reale che a quello della fantasia. Come accade spesso nella vita, infatti, non sempre i buoni sono poi così candidi e puri come vogliono farci credere e, nel contempo, non sempre coloro che vengono dipinti come malvagi hanno l’anima “nera”. Attraverso l’ottima caratterizzazione dei personaggi e la bravura di Angelina Jolie (che personalmente ho trovato perfetta nel ruolo di Maleficent), lo spettatore scopre, o riscopre, una figura genitoriale molto simile a quella reale in cui, per quanti sforzi faccia un padre (o una madre), non riuscirà mai a proteggere i propri figli dai pericoli della vita o impedirgli di fare le proprie scelte. Quasi totalmente privo di fronzoli e di (in questo caso) inutili canzoni, Maleficent non è solo un film per bambini, ma parla soprattutto agli adulti. Del resto le favole, in origine, erano nate proprio per noi “grandi”.

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