Lo chiamavano Jeeg Robot, criminale o eroe?

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di Renata Morbidelli

Enzo Ceccotti è un criminale che vive a Tor Bella Monaca. Durante un inseguimento, cade nel Tevere proprio sopra a un mucchio di barili contenenti materiale radioattivo, ne sfonda uno e ci finisce dentro. Il giorno seguente va a casa di Sergio, un affiliato della banda di Fabio Cannizzaro (detto Zingaro), per vendergli l’orologio rubato nella notte. Là incontra Alessia, la figlia dell’uomo, che è talmente ossessionata dall’anime “Jeeg robot d’acciaio” da credersi uno dei personaggi della serie e che, appena vede Enzo, lo scambia per Hiroshi Shiba. Durante un’operazione di recupero di alcuni ovuli di droga, qualcosa va storto: uno dei due fratelli extracomunitari che facevano da corrieri muore di overdose proprio a causa della rottura di alcuni ovuli; l’altro, sopraffatto dalla rabbia, spara ripetutamente a Sergio, uccidendolo, e colpisce Enzo ad una spalla facendolo precipitare dal nono piano. La vita del ragazzo sarebbe sicuramente finita se non fosse per il fatto che, proprio a causa della sua caduta nel Tevere, ha acquisito una forza sovrumana ed è diventato invulnerabile. Quando torna a casa, ritrova Alessia ad attenderlo e, rivedendolo rientrare da solo, gli chiede dove sia il padre. Enzo, che non se la sente di dare altro dolore alla ragazza, dato che ha già perso la madre, le dice che il padre tornerà presto. Alessia, immersa nel suo mondo fantastico, si convince che il padre sia stato rapito dai nemici di Hiroshi e chiede a Enzo di aiutarla a salvarlo. Il mattino seguente, mentre Enzo sta uscendo di casa, incrocia lo Zingaro insieme ad altri suoi affiliati che cercano Alessia per farle del male. Dopo aver camuffato il suo aspetto indossando un copricapo che gli scopre solo gli occhi, sfrutta la sua super forza per difendere la ragazza dall’aggressione. La notizia della presenza di un super criminale si diffonde rapidamente per le strade di Roma e finisce perfino al TG. Ormai lo Zingaro è deciso a dare la caccia al super criminale. Vuole carpire il segreto dei suoi poteri, acquisirli egli stesso e diventare il padrone indiscusso di Roma. A contrastare la sua brama di potere c’è la banda di una certa Nunzia Lo Cosimo, rivale di quella dello Zingaro, e lo stesso Enzo che, contagiato dalla purezza di Alessia, decide di combattere per salvare la città.

Il film, ben architettato, è una favola moderna, che strizza l’occhio al mondo degli anime giapponesi da cui, probabilmente, gli sceneggiatori hanno tratto spunto per descrivere alcune scene e delineare le caratteristiche dei personaggi. In questa pellicola, come spesso accade nelle favole moderne, l’eroe non è del tutto senza macchia, mentre l’antagonista, con la sua passione per il canto e con i suoi stravaganti abiti di scena che richiamano quelli di Renato Zero, forse non è poi così cattivo come vuole far credere, ma è solo un uomo malato di protagonismo ossessionato dal sogno di farsi notare.

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