Il Medioevo non è mai finito

Il Medioevo non è mai finito

Da Batman “cavaliere oscuro” fino a Super Mario e al Trono di Spade, la cultura occidentale continua a pescare negli archetipi dell’Età di Mezzo. Non quelli reali, ma l’idea che ne abbiamo. E cambia a seconda dell’epoca e delle esigenze

Batman? Un cavaliere oscuro. Supermario? Un eroe cortese alla ricerca della sua principessa. Il Klu klux klan? Un gruppo di crociati pronti a combattere una guerra santa. Cinema, serie tv, fumetti, videogiochi, ma anche politica e architettura. La cultura contemporanea continua da secoli a pescare nell’immaginario del Medioevo. Non c’è un’epoca storica più ripresa da artisti scrittori, fumettisti e politici per raccontare il presente.

In realtà non rappresentiamo il vero Medioevo, ma la sua rielaborazione. Conosciamo alcuni aspetti fondamentali dell’Età di mezzo: re, cavalieri, dame, castelli ma restiamo in superficie. Quanto basta per poter usare i suoi archetipi a seconda delle nostre esigenze artistiche, politiche o di intrattenimento.

La disciplina che studia questo fenomeno è il medievalismo e uno dei più importanti esperti è Tommaso di Carpegna Falconieri, professore di storia medievale all’Università di Urbino: “Il medievalismo è il sogno del Medioevo. È la rappresentazione che noi stessi ci diamo di quell’epoca lontana. Ci sono due aspetti di questa rielaborazione: uno politico-ideologico, per esempio quando la destra suprematista negli Stati Uniti dice di combattere una “crociata” contro l’Islam o quando definiamo “barbari” i migranti. L’altra invece è legata alla fantasia, al sogno, al mondo fantasy”.

Ogni epoca però rielabora il Medioevo a modo suo e ogni generazione si innamora di un aspetto diverso dell’Età di mezzo. Tutto parte dal Regno Unito dell’Ottocento. Nell’età vittoriana si guardava al Medioevo come un mondo perfetto, utopico, lontano dalla sporca, sovrappopolata Inghilterra della rivoluzione industriale. L’architettura dominante divenne quella neogotica perché secondo gli intellettuali dell’epoca rappresentava l’immagine di una superiorità artistica e morale. L’abbazia di Westminster sembra costruita secoli fa, ma è del 1843. Lo stesso nel resto d’Europa: per esempio il Castello sforzesco di Milano è stato in gran parte ricostruito dall’architetto Luca Beltrami nella fine dell’800. L’idea vittoriana di Medioevo divenne la chiave per rispondere alla crisi della modernità. Un “sogno d’ordine” (per citare l’omonimo libro di Alice Chandler), un modello utopico che arriverà fino alla prima guerra mondiale.

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