Il Grande Gigante Gentile, Spielberg fa ancora centro

Il Grande Gigante Gentile (locandina)

di Renata Morbidelli

Sono le tre di una notte come tante e ogni abitante di Londra dorme serenamente sotto le coperte. Tutti tranne Sofia. La piccola ospite di uno degli orfanotrofi della Capitale britannica soffre d’insonnia e, invece di lasciarsi cullare dalle braccia di Morfeo, sta leggendo il suo libro nascosta sotto le coperte. Dalla finestra aperta la piccola intravede un’ombra misteriosa aggirarsi per i vicoli della città. Contravvenendo a tutte le buone regole che lei stessa s’era data, s’affaccia incuriosita. A quel punto è inevitabile: il suo sguardo impaurito si posa sulle fattezze del gigante che s’aggira furtivamente per la città con un mantello e un bizzarro bastone. Spaventata cerca di rifugiarsi nel suo letto, ma la mano del gigante la raggiunge e la cattura.  Inizia così l’avventura di Sofia nel Paese dei Giganti. Dapprima spaventata dalla sua stazza e dai modi del suo ospite, Sofia impara ad andare oltre le apparenze e inizia a fidarsi di colui che si fa chiamare il Grande Gigante Gentile. La sua occupazione principale è quella di catturare i sogni per poi combinarli insieme e soffiarli nella mente degli uomini durante la notte. 00-img-tt3691740-20160511130112-video-still-1_800x450_qadrny_2_it_1_50471_82510_510727_153Ben presto Sofia scoprirà che in realtà lui, nonostante i suoi sette metri e venti, è il più piccolo tra i Giganti ed è profondamente diverso da loro. A differenza di tutti gli altri, infatti, egli è l’unico che, in quel bizzarro mondo, non si ciba di esseri umani (o urbani, come egli stesso erroneamente li definisce), ma di Cetrionzoli e di Sciroppio. Come se non bastasse, proprio per colpa della sua statura e per il via del suo carattere gentile viene continuamente vessato dagli altri Giganti. Quando, casualmente, uno di loro scopre che GGG sta nascondendo un bambino, la situazione precipita e Sofia si rende conto che le cose non possono restare per sempre così: i Giganti vanno fermati definitivamente. Ne va del futuro di GGG e di tutti i bimbi del mondo. Bisogna escogitare un piano! C’è bisogno dell’aiuto di qualcuno, ma di chi?

Disney's THE BFG is the imaginative story of a young girl named Sophie (Ruby Barnhill) and the Big Friendly Giant (Oscar (TM) winner Mark Rylance) who introduces her to the wonders and perils of Giant Country. Penelope Wilton is the Queen And Rafe Spall is Mr. Tibbs. Directed by Steven Spielberg, the film is based on the beloved book by Roald Dahl.
Disney’s THE BFG is the imaginative story of a young girl named Sophie and the Big Friendly Giant

Durante una delle rocambolesche fughe dei due amici, Sofia scorge per caso il ritratto della Regina d’Inghilterra. Ecco la soluzione! Chi meglio di Sua Maestà in persona per salvare i bambini e liberare il Paese dei Giganti dai suoi rozzi abitanti? Riuscirà la piccola Sofia a convincere la Regina ad aiutare lei e il suo amico GGG nella loro impresa?
A più di trent’anni dall’uscita di ET, la pellicola per ragazzi che ha saputo commuovere e divertire i bambini di tutte le età, Spielberg fa ancora centro combinando il suo genio con quello di Roald Dahl lo scrittore britannico che ha al suo attivo già altri capolavori che sono finiti sul grande schermo come “La fabbrica di cioccolato”. Oltre alla trama che, pur nella sua semplicità, risulta essere ricca di colpi di scena e dotata di un buon ritmo, il film sa emozionare, commuovere e divertire il pubblico in sala. Da sottolineare, tra le curiosità, un omaggio a una delle sequenze della celeberrima pellicola disneyana Fantasia 1940 nella sequenza intitolata Danza della Fata Confetto (parte del balletto “Lo schiaccianoci” di Tchaikovsky). In poche parole, un film che cattura e sorprende! Assolutamente da non perdere!

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