Il GGG, la nuova sfida natalizia di Spielberg

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di Renata Morbidelli

L’incontro tra Spielberg e Roald Dahl era inevitabile. Da un lato, uno dei più grandi registi contemporanei, che ha fatto del rapporto con l’infanzia uno dei suoi marchi di fabbrica più noti. Dall’altro, lo scrittore britannico d’origine norvegese che è uno dei maggiori autori di libri per ragazzi del Novecento, sulla cui opera si sono messi al lavoro in passato persone come Danny DeVito (Matilda 6 mitica), Tim Burton (La fabbrica di cioccolato) e Wes Anderson (Fantastic Mr. Fox).
Era solo questione di tempo, quindi, e questo tempo è arrivato quando le tecnologie già sperimentate nel suo Tintin, e quando le congiunture produttive hanno messo assieme le forze della Disney e della rinata Amblin, hanno permesso di tradurre in immagini “Il GGG”.

ll GGG – Il grande gigante gentile segna il ritorno di Spielberg a una dimensione cinematografica squisitamente e esplicitamente favolistica che il regista americano non frequentava almeno dal 1991 di Hook, che è senza dubbio il film più vicino a questo di tutta la sua filmografia precedente. Lì come qui, infatti, si parla di orfani che finiscono in un mondo fantastico; lì come qui è nella combinazione tra mondo reale e fantastico che si trova la chiave per risolvere i conflitti della storia; lì come qui Spielberg piazza la sua macchina da presa e la sua voce narrativa ad altezza di bambino per rivolgersi esplicitamente a loro, ma non solo a loro.

(Fonte Coming Soon)

Tutti i Giganti, si sa, mangiano i bambini. Tutti, tranne lui: il GGG.  È l’unico della sua specie a essere vegetariano e a mangiare Cetrionzoli e Sciroppio e rapisce Sophie, una bimba londinese, al solo scopo di portarla nel Paese dei Sogni dove cattura i sogni che manda di notte ai bambini. Sebbene inizialmente la bimba sia spaventata, ben presto tra i due nascerà una bella amicizia. A giudicare dalla trama e dal trailer, questo film ha tutte le premesse per essere un nuovo successo natalizio “targato” Spielberg a più di 30 anni dalla pellicola che ha commosso tutto il mondo con la storia del piccolo alieno che aveva perso la sua famiglia. Quindi, cari cinefili grandi e piccini, il 30 dicembre correte nelle sale cinematografiche a godervi la magia di questa nuova fiaba di Natale. Mettetevi comodi nelle poltroncine, portatevi dei popcorn da sgranocchiare e … che lo spettacolo inizi!

 

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