I 10 migliori titoli di testa (e di coda) del 2016

I 10 migliori titoli di testa (e di coda) del 2016

Scelti dagli appassionati che curano il sito di riferimento sul tema: sono brevi, sono belli e magari vi fanno venire voglia di andare oltre

Art of the Title esiste dal 2007 ed è un sito dedicato alla raccolta e all’analisi dei titoli di testa (e di coda) di film, serie, programmi tv, videogiochi e, in generale, ogni cosa che possa avere titoli di testa e di coda. Come ogni anno Art of the Title ha fatto la classifica dei migliori dieci titoli del 2016: una cosa per appassionati – gente come il protagonista di Santa Maradona o come l’Alvy Singer di Io e Annie, che si rifiuta di vedere un film perché si è perso i titoli di testa e l’esperienza di visione non potrebbe essere completa – ma anche per chi spesso non ci fa caso (binge watching e titoli di testa non vanno molto d’accordo).

10. DOOM (videogioco)

È un videogioco sparatutto in prima persona: ci si muove vedendo quello che vede il protagonista passando gran parte del tempo a sparare a questo e quello. È uscito a maggio ed è il seguito di Doom 3, del 2004. È ambientato su Marte e Art of the Title ne ha scelto i titoli di coda perché rappresentano una sintesi del viaggio fatto nel videogioco, da guardare compiacendosi per tutto quello che si è riuscito a fare. In più ogni professionista che ha lavorato al gioco è nominato in un’area apposita (i nomi di quelli che hanno disegnato le varie missioni sono su una mappa, i nomi di quelli che hanno lavorato alle armi del gioco in una stanza dedicata alle armi). «Fa quello che dovrebbe fare ogni sequenza finale: concludere l’esperienza in modo emozionante e celebrare le persone che l’hanno resa possibile».

9. Vinyl (serie tv)

È una serie tv che in un paio di settimane è passata dall’essere una delle più attese a una delle più deludenti dell’anno. Vinyl è una serie tv di HBO prodotta da Martin Scorsese sulla musica rock negli anni Settanta: il protagonista è Richie Finestra, un produttore discografico proprietario della American Century Records, che non è soddisfatto dei dischi che produce e cerca nuovi artisti da reclutare, mentre la sua casa discografica sta per essere venduta alla Polygram (una famosa casa discografica realmente esistita). I titoli di testa raccontano cosa voleva dire la musica negli anni Settanta a New York. Ci sono inquadrature macro, immagini di New York, immagini di concerti: tutto con un gran ritmo. La canzone è “Sugar Daddy”, di Sturgill Simpson.

Sorgente: I 10 migliori titoli di testa (e di coda) del 2016 – Il Post

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