Giocare responsabilmente… le balle di Natale

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Premetto subito che questo articolo sarà particolarmente lungo, in quanto riporta alla fine parte del testo integrale del DL Balduzzi, approvato il 13 settembre 2012 e convertito in Legge l’8 novembre 2012. Specifico questo perché, quanto segue, ha dell’incredibile.
Non so se vi siete accorti, ma ultimamente in ogni blocco pubblicitario vi è uno, se non due, spot relativi il gioco d’azzardo. Spot che pubblicizzano vari siti online nei quali è possibile giocare a carte, alla roulette, alle slot-machine, piuttosto che lanciarsi in scommesse azzardate. Oltre a questi siti, anche lo Stato reclamizza i “gratta e vinci”, il gioco del lotto e altre alternative in cui la ludopatia può trovare il proprio libero sfogo. E tutto questo viene condito con frasi beffarde che, al termine dello spot, specificano che il gioco è vietato ai minori, che può creare dipendenza e quindi si consiglia di giocare responsabilmente.
Ebbene… ci state prendendo per il culo?!
Scusate l’espressione non propriamente finissima, ma quando ci vuole, ci vuole. Vogliamo soffermarci un momento su alcune brevi considerazioni?
Ipotizziamo che mia figlia, la quale ha tredici anni, veda questi spot continui in televisione e decida di visitare uno di questi siti tanto pubblicizzati. Ha un suo pc, quindi cosa potrebbe impedirle dal volersi iscrivere? Immettere dati falsi non sarebbe di certo un problema e inserire gli estremi della carta di credito di un qualsiasi componente maggiorenne della famiglia sarebbe ancora più facile…
Che accadrebbe a quel punto? Nella migliore delle ipotesi potrebbe svuotarci il conto bancario, nella peggiore… potrebbe sviluppare una vera dipendenza per i giochi d’azzardo. In entrambi i casi sarebbe un vero disastro. Lasciamo perdere la questione etica sul fatto che:
a) che ci faceva da sola davanti al pc
b) possibile che nessuno in casa si sia reso conto dei siti che frequentava
c) ha fornito generalità false e ha immesso impropriamente dati di una carta di credito non sua
Non è sul fattore educativo che mi voglio soffermare, piuttosto sull’opportunità. L’esempio prevede una ragazzina adolescente che non ha alcuna esperienza in merito alle dipendenze prodotte dai giochi d’azzardo e di conseguenza non è preparata ad affrontarli. Tuttavia lo stesso non si può dire per tutti coloro che, pur essendo maggiorenni, indulgono in questa pratica, ben sapendo quali rischi comporta ed essendo più o meno consci della gravità del problema che hanno. Come si può permettere che vadano in onda spot del genere? Certo, lo Stato si è lavato la coscienza ponendo l’accento sul fatto che è obbligatoria la dicitura che riporta i rischi e il divieto per i minori. Tutto qui? E con questo abbiamo risolto tutti i problemi? Allora perché non continuare a mandare in onda gli spot sulle sigarette? Anche il tabacco crea dipendenza. Eppure le case produttrici di sigarette sono state costrette, ai tempi che furono, a inventarsi linee di abbigliamento (ricordate la Malboro?), nonché iniziative relative a viaggi avventurosi (e come dimenticarsi della Camel’s Adventure?). Perché allora non produrre spot che sottolineino le problematiche che possono insorgere intorno a questi casinò online, piuttosto che al gioco del lotto? Oppure che spieghino il valore del denaro e quanta fatica occorre per guadagnarlo… ah… già… dimenticavo… cosa ne sanno coloro che scaldano le loro grasse chiappette nelle poltroncine a Roma? Gli stessi irresponsabili che votano un decreto legge del genere e che si rimpinzano le tasche con le tasse che ci estorcono?
Perdonate il dente avvelenato, ma l’ipocrisia di questo DL rasenta veramente l’apice dell’apoteosi della presa per i fondelli. Dunque giocate responsabilmente e se per caso vi scatta la ludopatia, riconosciuta ufficialmente come patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, cosi’ come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (G.A.P.), beh… sono fatti vostri, dunque arrangiatevi e curatevi, ovviamente, a spese vostre.
Art. 5
Aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza con particolare
riferimento alle persone affette da malattie croniche, da malattie
rare, nonché da ludopatia
2. Con la medesima procedura di cui al comma 1 e nel rispetto degli
equilibri programmati di finanza pubblica, si provvede ad aggiornare
i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni
di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da
ludopatia, intesa come patologia che caratterizza i soggetti affetti
da sindrome da gioco con vincita in denaro, cosi’ come definita
dall’Organizzazione mondiale della sanità (G.A.P.).
Art. 7
Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di
prevenzione per contrastare la ludopatia e per l’attività sportiva
non agonistica
3-quater. Fatte salve le sanzioni previste nei confronti di
chiunque eserciti illecitamente attività di offerta di giochi con
vincita in denaro, e’ vietata la messa a disposizione presso
qualsiasi pubblico esercizio, di apparecchiature che, attraverso la
connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle
piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line,
da soggetti autorizzati all’esercizio dei giochi a distanza, ovvero
da soggetti privi di qualsivoglia titolo concessorio o autorizzatorio
rilasciato dalle competenti autorità.
4. Sono vietati messaggi pubblicitari concernenti il gioco con
vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche
e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche (( rivolte ai
minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione
delle stesse. E’ altresì vietata, in qualsiasi forma, la pubblicità
sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori e nelle sale
cinematografiche in occasione della proiezione di film destinati alla
visione dei minori )). Sono altresì vietati messaggi pubblicitari
concernenti il gioco con vincite in denaro su giornali, riviste,
pubblicazioni, durante trasmissioni televisive e radiofoniche,
rappresentazioni cinematografiche e teatrali, nonché via internet
nei quali si evidenzi anche solo uno dei seguenti elementi:
a) incitamento al gioco ovvero esaltazione della sua pratica;
b) presenza di minori;
c) assenza di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza
dalla pratica del gioco, nonché dell’indicazione della possibilità
di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita
pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato e, successivamente alla sua incorporazione ai sensi
della legislazione vigente, dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli,
nonché dei singoli concessionari ovvero disponibili presso i punti
di raccolta dei giochi.
4-bis. La pubblicità dei giochi che prevedono vincite in denaro
deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di
probabilità di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco
pubblicizzato. Qualora la stessa percentuale non sia definibile, e’
indicata la percentuale storica per giochi similari. In caso di
violazione, il soggetto proponente e’ obbligato a ripetere la stessa
pubblicità secondo modalità, mezzi utilizzati e quantità di
annunci identici alla campagna pubblicitaria originaria, indicando
nella stessa i requisiti previsti dal presente articolo nonché il
fatto che la pubblicità e’ ripetuta per violazione della normativa
di riferimento.
5. Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica
di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di
vincita devono altresì figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi
di tali giochi. Qualora l’entità dei dati da riportare sia tale
da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle schedine
ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l’indicazione della
possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità
di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato e, successivamente alla sua
incorporazione, ai sensi della legislazione vigente, dell’Agenzia
delle dogane e dei monopoli, nonché dei singoli concessionari e
disponibili presso i punti di raccolta dei giochi.

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