Film che non lo sono diventati

Film che non lo sono diventati

Quello di Kubrick su Napoleone, quello di Leone con un complicatissimo piano sequenza, molti di Welles e poi di Hitchcock, Lynch, Spielberg e Coppola

Oltre a essere piena di film, la storia dei film è anche piena di film che non lo sono diventati. Alcuni sono rimasti nella testa dei registi che li hanno immaginati, altri sono diventati una sceneggiatura o si sono trasformati in qualche scena. Qualcuno è persino stato tutto girato ma poi non è stato montato. A volte è stata colpa dell’indecisione di chi li ha fatti, più spesso si è trattato di questioni di soldi: perché (questa torna buona come frase motivazionale da appendere in camera) anche i migliori registi della storia del cinema hanno faticato – spesso fallendo – a convincere qualcuno a spendere tutti quei soldi per il film che avevano in mente.

Il bello dei film che non esistono è che sono rimasti tali e quali a come li desiderava il loro autore: il brutto è che si possono solo immaginare e raccontare. Di seguito abbiamo raccolto le storie di quelli più famosi e di quelli che ci piacerebbe che esistessero: il tutto con tanti condizionali, tanti forse e tanti pare che. Se anziché immaginare preferite sperare potete leggere la storia a – forse – lieto fine di The Other Side of the Wind, il film incompiuto (uno dei tanti) di Orson Welles, che ora sarà finito grazie a Netflix.

Napoleone di Stanley Kubrick

È uno dei film più famosi tra quelli mai realizzati: se la gioca solo con un paio di progetti di Orson Welles. È famoso per il regista – Stanley Kubrick – e perché riguarda Napoleone Bonaparte: è oggettivamente una grande storia: eppure, pensateci, avete mai visto un film su Napoleone?
Kubrick iniziò a pensarci dopo 2001: Odissea nello spazio (che uscì nel 1968) e continuò a farlo per molti anni. Per prima cosa si guardò tutti i film sul tema (per esempio Napoléon, un film muto del 1928, diretto dal francese Abel Gance: l’avete visto solo se siete cinefili hardcore), si lesse un sacco di libri e scrisse anche una sceneggiatura preliminare (questa), pensò a luoghi, attori e a tutto il necessario. Pare avesse preso anche accordi per girare le scene di battaglia in Romania, con l’aiuto di decine di migliaia di soldati rumeni. Napoleone avrebbe dovuto essere interpretato da Jack Nicholson o David Hemmings (ma sembra che Kubrick avesse pensato anche a Marlon Brando) e Giuseppina di Beauharnais – la prima moglie di Napoleone – da Audrey Hepburn. Kubrick capì e ammise subito che si trattava di un progetto estremamente ambizioso, complesso e di difficile realizzazione, ma pare fosse anche convinto che sarebbe stato «il miglior film mai fatto».

Poi non se ne fece niente: per i troppi costi e perché Waterloo di Sergei Bondarchuk (uscito nel 1970) era andato piuttosto male. Nel frattempo Kubrick si era appassionato alle storie di quel tipo e nel 1975 uscì il suo Barry Lyndonambientato un po’ di anni prima delle guerre napoleoniche. Kubrick non abbandonò mai davvero il progetto (negli anni Ottanta disse di aver letto circa cinquecento libri sul personaggio) ma, comunque, il film non si fece.

Qualche anno fa si parlò dell’intenzione di Steven Spielberg di fare una serie tv basata sulla sceneggiatura; più di recente a una serie tv basata su quella sceneggiatura si è interessata HBO: non si sa ancora molto ma Spielberg dovrebbe esserne il produttore esecutivo e Cary Fukunaga (quello di True Detective) dovrebbe esserne il regista. Come succede a gran parte delle persone geniali, la carriera di Kubrick fu piena di progetti pensati, magari pure iniziati e mai finiti. Un altro famoso esempio è Aryan Papers, un film sull’Olocausto. Poi nel 1993 uscì Schindler’s List di Steven Spielberg e Kubrick cambiò idea (secondo qualcuno perché capì che Hollywood non gli avrebbe mai permesso di fare il film che aveva in mente) e si dedicò a un nuovo progetto: A.I. – Intelligenza Artificiale: capì però che la tecnologia non era ancora pronta e fece Eyes Wide Shut. Kubrick morì nel 1999 e A.I. – Intelligenza Artificiale poi lo fece Spielberg, di cui era amico.

continua su: Film che non lo sono diventati – Il Post

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

venti + dodici =

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.