Fast & Furious 8 non delude

Fast & Furious 8 non delude

Fast & Furious 8 non delude, è vero, ma il personaggio interpretato da Paul Walker decisamente manca

Prima c’era un certo equilibrio fra la figura di Toretto e quella di Brian, fra Vin e Paul, una sorta di compensazione che portava  una coppia grandiosa e improbabile a sbancare i botteghini di tutto il mondo con quattro ruote e tante assurdità. Prima c’era la pretesa di pensare a Fast & Furious come a un film d’azione, spettacolare sì, ma con una trama sempre piuttosto debole. Prima c’era quel qualcosa che ha trasformato un qualsiasi action film in un cult movie intramontabile, a dispetto di qualsiasi previsione iniziale. Poi Paul Walker è morto e tutti noi abbiamo pensato: E Adesso? Che ne sarà di Fast & Furious adesso?

Ebbene, che cosa è rimasto? In sostanza tutto e niente.

Non vi starò a raccontare la trama perché se non lo avete già visto, sicuramente avrete più o meno capito di che parla attraverso i mille e più articoli apparsi sul web e, comunque, non è la storia a essere protagonista di questa fortunata serie, così come non lo è la bravura degli attori o la prestanza fisica delle attrici. E nemmeno gli incredibili effetti speciali e le straordinarie capacità degli stuntman.

Quindi che sono rende indiscusso il successo di questa saga? Perché siamo arrivati all’ottava puntata guadando già verso la prossima?

Bella domanda. Me lo sono chiesta anch’io mentre al cinema, seduta nella mia poltrona spaziale e circondata da un dolby surround con i fiocchi, mi godevo le scene mirabolanti di macchine lanciate a tutta velocità fra i ghiacci o ridevo a crepapelle alle battute dei protagonisti.

Fast & Furious presenta una miscela, sapientemente ben dosata, di comicità, azione, drammaticità e fantasy. Eh sì, mettiamoci anche il fantasy perché alcune sequenze rasentano l’impossibile. Non mancano i sani valori come famiglia, lealtà e rispetto, così come non manca quell’ironia di fondo che ha fatto diventare questa serie un vero e proprio simbolo cult di un’epoca.

Il cast di attori si spreca, perché se all’inizio bastavano pochi volti noti, ormai far parte di F&F è diventato un punto d’orgoglio per chiunque, anche se, purtroppo, il tentativo di voler rimpiazzare la figura di Paul Walker con Scott Eastwood non è parsa azzeccata. Belli sì, entrambi, ma Paul era Paul e Scott è… per ora è solo il figlio di Clint.

Tanto di cappello per Charlize Theron nel ruolo della psicopatica cattiva, un vestito che porta decisamente bene, al punto che in alcune scene sembra davvero la quinta essenza del male. Meravigliosa Helen Mirren nel ruolo della mamma di Statham e mitico Kurt Russel nel suo essere “nessuno”. Per il gruppo di spericolati che forma la “famiglia” di Toretto si può solo dire che sono ben amalgamati e che posseggono, ognuno, un personaggio caratterizzato e divertente.

In sostanza, per tutta una serie di motivi, si può dire che l’ottavo appuntamento con Toretto & co è forse il migliore della serie e ha un suo perché, nonostante la perdita di un personaggio cardine, e non stupisce affatto che sia in testa alle classifiche e che faccia degli incassi da record.

Quindi, per gli amanti del genere, non perdetevelo!

Scheda del film

 

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