Eccezionale Veramente: un programma da chiudere

Eccezionale Veramente: un programma da chiudere

di Jessica Camargo Molano

Al termine della prima puntata di Eccezionale Veramente, il nuovo talent show in onda su La7, mi resta solo un dubbio: sarà stata sufficiente questa serata oppure dovremo andare avanti per un altro paio di puntate prima che qualcuno abbia il buon senso di chiuderlo?

Di “eccezionale veramente” c’è solo il coraggio di chi è riuscito a resistere sino alla fine del programma: ammetto che, quando il presentatore Gabriele Cirilli ha annunciato che si era appena conclusa la prima manche e che quindi ci sarebbe stata un’altra ora di trasmissione, stavo per avere un mancamento.
Se questo voleva essere il tentativo per La7 di smarcarsi dall’etichetta di canale di informazione ed approfondimento per avvicinarsi al gusto popolare e raggiungere il grande pubblico, l’esperimento è miseramente fallito.

Eccezionale veramente ha tutti i peggiori difetti dei talent in onda sulle altre reti (dai pulsanti di Italia’s got talent alle felpe in stile Amici di Maria de Filippi), ma manca del brio e della brillantezza degli show a cui il pubblico è affezionato.

Il talent ha come scopo quello di incoronare il nuovo re della comicità: durante la puntata si alternano sul palco 20 aspiranti artisti che hanno 3 minuti di tempo per esibirsi di fronte alla giuria e conquistare un posto per la semifinale. Visti i presupposti, il minimo che ci si aspetta è che l’obiettivo del programma sia quello di divertire gli spettatori, ma così non è, dato che la maggior parte degli aspiranti comici genera la stessa allegria di una notifica di Equitalia. Verrebbe da domandarsi in che modo sono state fatte le selezioni, dato che in un talent uno degli elementi fondamentali è proprio il cast ed in questo caso è estremamente debole.

Sorgente: Eccezionale Veramente: un programma da chiudere – Wired

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