Dragon, esordio discreto del regista Indar Dzhendubaev

Dragon, esordio discreto del regista Indar Dzhendubaev

Indar Dzhendubaev, regista russo pressoché sconosciuto, ha girato Dragon, un fantasy del 2015, nella zona del Mar Nero, anche se un buon 85%  del film è stato realizzato in computer grafica, con una tecnica, tutto sommato, assai discreta.

In breve, la trama propone una principessa (Miroslava) che, alla vigilia delle nozze, viene rapita da un drago e portata su un isolotto sperduto in mezzo al mare. Su questo minuscolo e insolito lembo di terra conosce Arman, un ragazzo che, fin da subito, presenta dei lati oscuri che tradiscono la sua vera natura.

Quando il fidanzato di Miroslava, personaggio piuttosto gretto e meschino, arriverà vicino all’isola, per riportarla a casa sana e salva e sposarla, lei avrà già avuto modo di capire che al mondo non tutto è come sembra e non tutto è così scontato.

Dunque, da una parte abbiamo dei personaggi molto classici e una trama piuttosto trita: la principessa, l’eroe (si fa per dire) e il drago; dall’altra la tecnologia che adotta diversi sistemi, piuttosto efficaci, per rendere il film piuttosto gradevole. Non ci sono colpi di scena, il genere oltre a essere fantastico è alquanto sentimentale e il dipanarsi della storia presenta, in qualche punto, anche un’atmosfera piacevolmente poetica, senza diventare pesante e fastidiosa.

La recitazione rientra negli standard europei e gli effetti sono decisamente buoni, soprattutto quelli che rappresentano il drago visivamente, insomma, la “bestia” è credibile. Ciò che viene a mancare, ed è un vero peccato, è la parte finale, in quanto un po’ troppo approssimativa e frettolosa. Tenendo conto di un alto budget investito per la realizzazione, circa 18 milioni di dollari, si ha l’impressione che questo sia venuto a mancare proprio in dirittura d’arrivo. Quindi, diverse questioni restano irrisolte, lasciando lo spettatore con dei dubbi.

Non che questo fatto possa togliere il sonno o crearci dei problemi esistenziali ma, in fondo, anche se è un fantasy, il film avrebbe potuto essere un po’ più coerente.

In ogni caso, per gli amanti del genere, questo film, è migliore rispetto ad altri che hanno fatto cassetta e lascia ben sperare nelle produzioni future dell’industria cinematografica russa in campo fantasy.

 

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

uno × 3 =

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.