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“Chi c’è?”, la domanda più idiota di tutti i tempi

“Chi c’è?”, la domanda più idiota di tutti i tempi

Nei film horror o thriller è la domanda più ricorrente che fa imbestialire chiunque e diventa il motivo per il quale ogni spettatore si trasformerebbe volentieri in un serial killer per uccidere chi l’ha posta.

Chi c’è?, C’è qualcuno?, Chi è là? sono tutte varianti di un’unica situazione, ovvero quella in cui un cretino/a si trova in un luogo, ovviamente sinistro e pericoloso (e sul perché si sia cacciato in un guaio simile meriterebbe un altro articolo!), con un assassino, maniaco omicida o mostro sanguinario in agguato… e pone la fatidica domanda…

Ora, vogliamo ragionare per un momento sulla risposta?

Ebbene, il pazzo che vuole farti la pelle, cosa vuoi che ti risponda? Sono Pinco Pallino e sto per scuoiarti vivo?

Oppure il mostro (un alligatore gigante, tanto per fare un esempio a caso) pronto a sbranarti e a ridurti in briciole, cosa deve fare per farti capire chi è? Grugnire, squittire, ringhiare qualcosa in animalese in modo da farti comprendere il concetto di prima, ovvero che vuole farti la pelle?

Oppure ancora lo spirito vendicativo, che ha impazzato per tutto lo schermo con asce, ganci da macellaio, mannaie e altri simili oggettini graziosi, cosa deve fare per presentarsi? Scuotere le catene?

Tuttavia, la domanda diventa imperdonabile quando viene posta dal protagonista che, fino a pochi fotogrammi prima, stendeva a mazzate ogni marrano, si gettava a capofitto sui binari della metro per salvare la donzella di turno, scalava un grattacielo di 99 piani per recuperare i piani segreti del cattivone e prendeva a calci nelle terga il mostro di Loch Ness che, poveretto, passava di lì per caso.

Ecco, il Chi c’è? diventa l’unica frase che andrebbe abolita da qualsiasi film, perché il fatto che la pronunci l’Oca Giuliva della situazione non fa notizia, ma quando a dirla è l’eroe, la persona che abilmente, saggiamente e consapevolmente deve portare la trama fino alla fine, sconfiggendo i nemici, il Male, Darth Vader e la Strega Cattiva… allora diventa improponibile!

Tutti gli sceneggiatori che la propongono nei dialoghi andrebbero licenziati in tronco! Siamo logici, prendiamo per esempio un film horror in cui c’è un pazzo con la motosega che affetta la gente come un cuoco giapponese preparerebbe un sushi… e un personaggio qualsiasi che si ritrova in uno scantinato buio, puzzolente e pieno di ragnatele, sentendo un rumore sinistro… come può chiedere ad alta voce: “Chi c’è?”

Chi vuoi che ci sia? Cretino! Lo capirebbe anche mia nonna, che si spaventava con Bela Lugosi nei panni di Dracula, che il rumore l’ha prodotto il maniaco. Se tutto va bene, e gli sceneggiatori hanno avuto un colpo di genio, il rumore l’ha prodotto un topo e il maniaco sta facendo a fette qualcun altro. Poi magari torna, ti sente fare quella domanda e, a quel punto, decide di fare a fette anche te.

Persino l’eroina che, sotto la doccia, viene interrotta da un rumore inconsueto, come può uscire dal bagno e chiedere: “C’è qualcuno?”

Se il rumore l’ha prodotto il vento, magari sbattendo una persiana, non risponderà di certo, ma dato che siamo in un film di tensione, diventa evidente che il vento aveva ben altro da fare e il quesito assume una connotazione del tutto idiota. Quindi, non so cosa ne pensiate voi, ma ogni volta che la sento pronunciare sullo schermo, il mio primo istinto è quello di sopprimere chiunque l’abbia posta. Cari i miei protagonisti, siete stati avvisati!

 

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