Binge watching e serie tv: tu divori o assapori?

Binge watching e serie tv: tu divori o assapori?

di Jessica Camargo Molano

Che il binge watching sia entrato nelle abitudini di molti appassionati di serie tv è ormai cosa nota: molti spettatori, avendo a disposizione un’intera stagione di una serie tv, invece di vedere un episodio al giorno decidono di fare delle vere e proprie maratone e di completare in poco tempo la visione di tutta la serie.

Indubbiamente l’arrivo di Netflix, su cui vengono rese disponibili contemporaneamente tutte le puntate di una stagione, ha favorito questo fenomeno e proprio per questo Netflix stessa ha deciso di indagare sulle modalità di fruizione delle serie tv decretando una vera e propria binge scale.
Netflix ha analizzato oltre 100 serie TV in oltre 190 paesi tra ottobre 2015 e maggio 2016 ed ha preso in considerazione il tempo e le modalità di fruizione che gli utenti hanno adottato per il completamento della visione della prima stagione. Dalla analisi è emerso che ci sono delle serie tv che gli utenti preferiscono “assaporare” ed altre che invece vengono “divorate” e completate nel minor tempo possibile.

Netflix ha individuato un vero e proprio spettro all’interno del quale collocare le serie tv.

Gli horror e thriller sono risultati i generi da cui è più difficile staccarsi dopo aver visto una sola puntata: serie quali Sense8, Orphan Black, The 100 e The Walking Dead riescono a stimolare la curiosità dello spettatore che non riesce ad accontentarsi di meno di 2 ore e 30 minuti di visione al giorno.

Titoli come Penny Dreadful, Scream e Z Nation sono quelli più gettonati per le vere e proprie maratone. In media le serie “da divorare” vengono completate in 4 giorni.
Riescono a tenere lo spettatore attaccato allo schermo anche le commedie, soprattutto quelle nere o dal retrogusto drammatico come Flaked e Grace and Frankie. Lo spettatore tende a vederle per circa un’ora e 45 minuti al giorno e riesce a completare la visione della prima stagione in 5 giorni.

Sorprende come le vicissitudini delle detenute di Orange is The New Black riescano ad incuriosire di più degli intrighi di potere di House of Cards, che invece viene assaporato lentamente.

Anche gli intrecci complessi di The Americans e Bloodline e le serie ambientate nel recente passato, come Peaky Blinders eNarcos, hanno bisogno di più tempo per essere apprezzate.

Niente binge watching compulsivo per le serie comedy: BoJack Horseman, Love e Unbreakable Kimmy Schmidt vengono infatti viste a ritmi meno frenetici.
Secondo l’analisi condotta, per completare la prima stagione di una serie, uno spettatore impiega, in media, 5 giorni, con 2 ore e 10 minuti di visione al giorno. 

Probabilmente sarò all’antica, ma nonostante questa si stia affermando come l’era del binge watching, non riesco a non cedere al fascino delle serie tv distribuite una puntata a settimana. Il binge watching ti catapulta dentro la serie tv, mentre la visione dilazionata degli episodi fa sì che sia la serie tv stessa ad introdursi nella vita quotidiana. 

Nei 7 giorni che trascorrono da un episodio all’altro, le serie tv continuano a farci compagnia: all’aperitivo del martedì non si fa altro che parlare di come finiranno gli Stark, mentre il caffè del mercoledì è monopolizzato da Ciro e Gennaro Savastano. Ipotesi, teorie, scambi di idee con gli amici: la puntata appena vista viene rielaborata ed assimilata, tra battute ripetute ossessivamente, improbabili retroscena ed epiloghi alternativi.

Il binge watching resta un piacere solitario, ma non c’è nulla di meglio che condividere un’esperienza con i propri amici.

Sorgente: Binge watching e serie tv: tu divori o assapori? – Wired

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