Biancaneve e il Cacciatore (la favola Disney in versione dark)

Biancaneve e il Cacciatore (la favola Disney in versione dark)

di Renata Morbidelli

A partire dal bellissimo film di animazione della Disney, uscito nel 1938, non c’è versione della favola di Biancaneve che non la rappresenti come una principessa tanto bella quanto dolce. Una di quelle persone che, come si suol dire, non farebbero male a una mosca. Il film Biancaneve e il Cacciatore, recentemente andato in onda su Canale 5, rompe tutti gli schemi e ci presenta un ritratto della fanciulla con meno tinte pastello e molte più pennellate decise. Al di là della trama, che richiama fortemente quella delle serie fantasy più in voga, i personaggi, a partire da Biancaneve e dalla Regina, sono abbastanza discostanti da quelli di disneyana memoria.

 

Il Cacciatore Eric (Chris Hemsworth) è un giovane che ha perso la moglie e, da allora, tenta di affogare il suo dolore nell’alcool. Dato che conosce i segreti della Foresta Oscura, viene ingaggiato dalla Regina perché si metta sulle tracce di Biancaneve. Solo l’allettante promessa della Regina Ravenna, di riportargli la sposa in vita, riuscirà a convincerlo a intraprendere l’ardua impresa.

I Nani sono gli unici otto superstiti di un grande popolo al servizio del defunto Re Magnus (il padre di Biancaneve) e che ora vivono come ribelli in mezzo alle montagne.

Il giovane William (Sam Calfin), il figlio del Duca Hammond, è l’amico d’infanzia di Biancaneve dal quale viene separato quando i due erano solo dei bambini e che, fin da allora, era innamorato di lei. È un ragazzo romantico e coraggioso che, pur di salvare la sua amata, non esita a infiltrarsi nelle fila degli uomini della Regina al fianco del malvagio fratello Finn.

Finn (Sam Spruell), il fratello della Regina (che nella favola disneyana non appare affatto), è il più viscido degli uomini e il primo dei servi della sorella. Il suo personaggio richiama, seppur alla lontana, Grima Vermilinguo del Maestro del Fantasy Tolkien. Abituato a vivere all’ombra di Ravenna, le fa da consigliere e da galoppino. A lui toccano le mansioni più sudicie e, di conseguenza, gli insulti per i fallimenti. 

 

La Regina Ravenna (Charlize Theron) è una strega, tanto potente quanto malvagia, ossessionata dalla bellezza e dalla giovinezza a tal punto da uccidere tutte le belle fanciulle del reame. Come insegna spesso una lettura attenta delle favole, dietro a una simile ossessione c’è il dolore di una bambina costretta a questa vita dalla strega che, per prima, l’ha spinta a bere il sangue della donna più bella del reame per acquisirne, con la bellezza, anche la giovinezza. Dalla breve sequenza del film, si evince, infatti, che il suo potere ha costante bisogno di essere alimentato dal più cruento dei sacrifici.

 

Biancaneve (Kristen Stewart) pur mantenendo la purezza d’animo che la distingue, è più vicina a quella della serie fantasy Once Upon A Time che a quella delle varie pellicole finora uscite sul grande e piccolo schermo. È una fanciulla coraggiosa e determinata che, quasi fin dalle prime scene, viene presentata allo spettatore come una donna che non ha paura di affrontare i suoi avversari né le sue paure (la Foresta Oscura). Messa di fronte alle difficoltà, come accade nel primo incontro con i Nani, sa usare la dialettica per convincerli a liberare sia lei che Eric. La sua Bellezza non si ferma all’aspetto fisico, ma riguarda anche, e soprattutto, l’anima. In lei risplende la luce dell’Amore più puro e fa sì che venga riconosciuta come la Fonte della Vita stessa. La sua sola presenza è in grado di guarire ogni male: fisico e dell’anima. Grazie a lei uno dei Nani guarisce dalla gotta, mentre Eric ritrova il coraggio di essere l’uomo che era.

Come accade nelle serie fantasy ultimamente in onda sul piccolo schermo, non mancano magiche apparizioni e trasformazioni, per lo più da parte della Regina, con tanto di corvi e dissolvenze. Personalmente ho trovato originale e geniale la scelta di far assumere alla Regina le sembianze di William (anziché di una vecchietta) per far sì che Biancaneve mangi la mela stregata. Questa scelta porta a far pensare che sia più facile, per chi ci vuole ingannare, prendere le sembianze e di qualcuno di cui ci fidiamo.

Un altro elemento, che si discosta dalla trama originale, è la scelta di far svegliare Biancaneve dal suo sonno mortale dal bacio di Eric (che vede in lei una nuova possibilità di rinascita) piuttosto che da William, suo amico di sempre. Sarà proprio questo bacio, carico d’amore puro, a salvarla dal torpore nel quale era caduta. 

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