Belle storie che ancora non sono film

Belle storie che ancora non sono film

Ma lo diventeranno, probabilmente: fanno parte di un’annuale classifica di cui nel tempo hanno fatto parte “Argo”, “Il discorso del re” e “The Millionaire”

Nel 2005 a qualcuno venne in mente di chiedere ai principali produttori di Hollywood quali fossero le sceneggiature e i soggetti – cioè le idee per i film – più belli che avevano letto durante l’anno, e che ancora non erano diventati film e nemmeno avevano iniziato il percorso per diventarlo (con i finanziamenti necessari, un regista, un cast e delle riprese). L’esito di quel sondaggio fu usato per compilare la cosiddetta “Black List“: la lista delle belle storie che ancora non erano diventate film.

Da allora quella lista è diventata piuttosto famosa nel cinema, e ne hanno fatto parte le storie che poi sono diventate Argo, Il discorso del re, The Millionaire, Manchester by the Sea e Arrival. Quest’anno la “Black List” è stata fatta chiedendo a 250 professionisti quali fossero secondo loro le storie scritte o pensate nel 2016 che meritavano di diventare film. Ognuno di loro poteva nominarne al massimo dieci. Nelle pagine seguenti ci sono le dieci che hanno ricevuto più voti, con molti pari merito. Ce n’è una sulla storia dell’Universo, una su una giovane Madonna (la cantante), una su Rosemary Kennedy e una su una donna che si sveglia senza memoria in una cella criogenica da cui non riesce a uscire.

Quelle belle ma non nei primi dieci posti

Ce n’è una ispirata alle vere vicende di un uomo che «dopo una crisi di mezza età lascia l’Alaska e parte per quella che crede essere una tranquilla crociera ma fa naufragio nell’Atlantico con un uomo carismatico ma psicotico che smette di prendere le sue medicine». Un’altra storia – “ispirata a una storia vera” – parla di una ragazza che nel 1966 cercò di entrare di nascosto in un hotel in cui stavano i Beatles, «per perdere la sua verginità con George Harrison». Una è sui problemi avuti da Stephen King mentre cercava di finire Carrie, una sul triangolo amoroso tra Eric Clapton, George Harrison e Pattie Boyd.

C’è anche una sceneggiatura intitolata Battle of Alcatraz ed è riassunta così: «Un piano di fuga di alcuni prigionieri di Alcatraz si trasforma in uno scontro di due giorni (con di mezzo degli ostaggi) tra i detenuti e le truppe dell’esercito degli Stati Uniti». Un’altra storia è King of LA, ambientata negli anni Ottanta e basata sulla vera storia di un ex agente antidroga diventato un grande trafficante di droga. Un’altra storia è intitolata Saving Charlie Chaplin: «Mentre i nazisti cercano di fermare la produzione di un film che prende in giro Hitler, un agente dell’FBI e un detective di Los Angeles devono collaborare per proteggere un ubriaco e arrabbiato Charlie Chaplin da un probabile rapimento dei nazisti».

continua su: Belle storie che ancora non sono film – Il Post

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