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Le star e la guerra, tra propaganda e realtà

Quello della Seconda Guerra Mondiale è stato un periodo particolarmente intenso per la cinematografia mondiale.

Germania e Italia negli anni del conflitto hanno investito moltissime risorse nella propaganda cinematografica, basti ricordare che Cinecittà fu costruita in pieno periodo fascista, a pochi anni dallo scoppio della guerra. Molti film italiani e tedeschi ebbero grande successo, ma furono USA e Inghilterra a ottenere i risultati più importanti, grazie alle loro potenzialità economiche.

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Il cinema, con i suoi divi, era lo strumento ideale per supportare lo sforzo bellico e moltissimi attori e attrici, tra tutte ricordiamo la storia di Hedy Lamarr, profusero le loro energie per raccogliere fondi, diffondere idee, sostenere psicologicamente i soldati impegnati al fronte e le popolazioni che soffrivano per i bombardamenti e le privazioni della guerra.

Ma non tutti i divi si limitarono a una partecipazione di solo supporto, molti di loro decisero di fare la propria parte sul campo spesso distinguendosi per coraggio, anche se bisogna sottolineare che a causa della loro fama spesso i comandi preferivano non impiegarli nelle azioni più pericolose.

Ecco alcuni dei divi più famosi che parteciparono attivamente al conflitto:

James Stewart faticò molto a farsi arruolare a causa della sua magrezza. 220px-Brig._Gen._James_M._StewartDopo svariati tentativi, nel marzo del 1941 riuscì nel suo intento e divenne la prima star di fama mondiale a vestire una divisa. In seguito divenne un pilota istruttore di Fortezze Volanti. Nel corso della guerra partecipò a 20 missioni di bombardamento e ricevette per due Croci di guerra al valore aeronautico e una Croix de Guerre francese. Dopo la guerra mantenne un ruolo attivo nell’aeronautica fino a raggiungere il grado di Generale di Brigata il 23 luglio 1959.

GableClark Gable nel 1941 decise di abbandonare le scene per arruolarsi in aviazione come volontario. Dopo aver realizzato un film d’addestramento, partecipò a 5 missioni di guerra in Europa sui B-17 in qualità di osservatore e mitragliere e ricevette due decorazioni: una Air Medal e una Distinguished Flying Cross.

Tyrone-Power-250x250Tyrone Power dal 1942 al 1946 si allontanò dagli schermi per partecipare attivamente alla Seconda Guerra Mondiale, in aviazione con il grado di tenente pilota. Nel 1945 partecipò alle battaglie di Iwo Juma e Okinawa come pilota dei cargo che trasportavano i marines feriti e ricevette l’American campaign medal, l’Asiatic-pacific campaign medal con due stelle di bronzo e la World war II victory medal. Nel gennaio del 1946 fu congedato con onore, con il grado di capitano.

bronsonNel 1943 Charles Bronson, si arruolò nell’aviazione americana. Al termine dell’addestramento fu assegnato al 39° Gruppo bombardieri di stanza nell’isola di Guam, nel Pacifico occidentale, con il quale compì 25 missioni di combattimento sui cieli del Giappone, come mitragliere di coda su un Boeing B-29 Superfortress. Dopo essere stato ferito dalla contraerea durante una delle ultime missioni, ricevette la decorazione detta “Purple Heart“.

Paul Newman

Il 22 gennaio 1943 Paul Newman, non ancora diciottenne, tentò di arruolarsi: il suo sogno era diventare pilota dell’aviazione della Marina, ma fu scartato perché daltonico. Sfumata la possibilità di diventare pilota, frequentò l’addestramento e prestò servizio come marconista e mitragliere di terza classe nelle squadriglie di aerosiluranti Avenger impegnati nel Pacifico meridionale. Nel maggio del 1945 la squadriglia di Newman rimpiazzò alcuni aerosiluranti della portaerei Bunker Hill, operante nel Pacifico ma, per un’improvvisa malattia del pilota, l’aerosilurante di Paul non poté essere imbarcato. Fu un colpo di fortuna: pochi giorni dopo, nella battaglia di Okinawa, la portaerei fu colpita dai kamikaze giapponesi e tra i 346 caduti ci furono tutti i commilitoni dell’attore.

David NivenDavid Niven, unico tra le star inglesi che lavoravano a Hollywood, nel 1939 fece ritorno in patria e si arruolò nell’esercito nazionale. Lavorò nell’Army Film Unit e prese parte a due film durante gli anni della guerra: “Il primo dei pochi” del 1942 e “La via della gloria” del 1944.
Prese parte alla campagna di Normandia, prestando servizio nei Phantom Signals Unit, con l’incarico sorvegliare le posizioni nemiche e tenere informato il comando sull’andamento degli scontri. Fu congedato con il grado di tenente colonnello e dopo la fine del conflitto fu insignito della Legion of Merit,

 

 

 

 

 

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